21.01.2012
In caduta libera.
É da un po' che non aggiorno il blog, devo dire che da allora sono cambiate un po' di cose. La bulimia si è consolidata. Non passa giorno senza che mi trovi a dover affrontare una crisi, nelle ore più improbabili, in qualunque luogo io mi trovi. Il cibo non mi dà nemmeno più piacere, non ho voglia di mangiare, non mi fa alcun effetto. Ho solo voglia di riempirmi per poi svuotarmi. A dir la verità non so più quale sia la verità: mangio perchè tanto poi posso "rimediare" oppure mangio per vomitare?
Fino a qualche settimana fa ho utilizzato il metodo mangio a pranzo perchè sono sola, libera da sguardi indiscreti nel dopo-pranzo, e un giorno sì ed uno no mi abbuffo a cena, potendo poi avere un po' di tempo bonus in bagno prima di farmi la doccia. Sono riuscita a mantenermi sui 57 chili con questo mentodo. Dopodichè.. svolta. Per capodanno sono andata in montagna con degli amici ed il mio ragazzo, ovviamente non ho potuto continuare. Ho mangiato in modo abbastanza sano, ed anche quando rimanevo in casa da sola (dal momento che ero l'unica a non sciare), nonostante la tentazione fosse forte, gli attacchi erano piuttosto controllati; non potevo di certo svuotare il frigo riempito con la cassa comune senza poi dare alcuna spiegazione! Mi limitavo ad una tazza di tè con il latte, pochi biscotti, un paio di cucchiaini di nutella/miele e qualche chicco d'uva. Ho sperimentato in quella settimana quanto qualsiasi cosa riuscisse a darmi una dipendenza ossessiva, oserei dire malata: caramelle, tè, pistacchi, alcol. Sta di fatto che sono ingrassata di un chilo e mezzo. Tornata nella vecchia cara Milano le crisi sono diventate più violente, sempre programmate riuscivo a mangiare in un arco di tempo minimo qualsiasi cosa avessi a disposizione per poi buttare tutto fuori, tutto. Nonostante anche il solo pensiero del cibo mi desse la nausea non potevo fermarmi. Stare sveglia fino a tardi, nonostante la stanchezza, nonostante il giorno dopo dovessi andare a scuola, nonostante gli occhi gonfi la mattina successiva, nonostante mi reggessi a malapena in piedi.. nonostante tutto stare sveglia, aspettare la complicità della notte perchè il sonno obbligasse mia madre a coricarsi, dandomi il via libera.. E comunque quegli odiosi numeri non segnavano una cifra minore, rimanevano lì, fissi sullo schermino della mia amata odiata nemica: la bilancia.
Era una cosa insopportabile, allora martedì scorso ho deciso di darci un taglio. Basta cibo. Ho iniziato a stare fuori per pranzo ed a dirmi sazia a cena per poter mangiare solo una stupida insalata senza olio ed una scatoletta di tonno al naturale o una simmental come accompagnamento. Ho riniziato a tenere il diario alimentare, non ho mai superato le 300 kcal. L'altroieri non sono arrivata nemmeno a 200.. Ed eccomi, dai miei 58,5kg sono arrivata a 55,00 oggi. Gli attacchi bulimici non sono scomparsi, tornano puntualmente ogni sera, facendo ridurre al minimo le mie ore di sonno, oppure ogni volta -o quasi- che mi trovo a casa da sola. E anche riuscendo a trattenere la bestia, questo non fa altro che renderla più feroce quando riesce ad ottenere dinuovo il sopravvento.
Per esempio dall'altro ieri sera ero stata più forte di lei ma da stamattina si è fatta sempre più pressante -ho preso 3 capcioc alle macchinette della scuola- fino a qualche ora fa; nei dieci minuti in cui mia madre è andata a comprarsi le sigarette ho arruffato cibo a caso, bevendo il più possibile, per poi rimettere. Ed ancora a cena, tentando di contenere almeno la velocità, ho mangiato di tutto. Salvo poi utilizzare il tempo bonus prima della doccia... E penso che nulla impedirà al mostro di tornare fra poco, approfittando del buio. Lo sento già, mi sta col fiato sul collo, non vede l'ora di colpirmi alle spalle e spingermi in cucina... Ma almeno c'è di positivo che sto dimagrendo...
Penso che comunque la cosa stia diventando troppo evidente. Penso che un mio compagno, che io considero anche uno dei miei migliori amici, stia capendo. Non si risparmia dal lanciarmi battutite della serie "io so". Un po' di tempo fa sul fatto che io fossi bulimica - e non ha ragione, no per nulla - e da quando, essendo andata a casa sua dopo scuola per studiare, ho rifiutato di pranzare, mi fa raccomandazioni del genere "mangia" o "non esagerare con la dieta". Da un lato mi fa piacere che si preoccupi, dall'altro non voglio che abbia la certezza di quello che sono, altrimenti potrebbe dirlo a qualcuno di più autorevole e non potrei continuare.
Sì, voglio continuare. Eppure non ho mai voluto essere bella, la vanità non mi si addice. Non ho un'autoconsiderazione così alta da poter dire mi basta essere magra per essere bella e neppure sono così cieca da ritenermi grassa. So benissimo di non esserlo, ma non faccio nemmeno l'errore di pensare di essere magra. Fatto sta che non voglio dimagrire, ho solo paura di ingrassare. E mangiare=ingrassare. Una semplice equazione, nessuna incognita, solo certezze. E forse in fondo voglio solo dimostrare di esser capace di farmi questo. Voglio avere il controllo almeno su di me. In uno dei miei attacchi di egocentrismo direi voglio che tutti lo notino. Per poi però pentirmene subito: se lo notassero non potrei andare avanti.
Penso che una delle parti peggiori di avere un DCA sia la presenza di due volontà distinte: quella di volerne uscire, data dalla consapevolezza della natura malsana del tuo comportamento, e quella di voler andare avanti finchène ne sarai capace, data dalla malattia stessa. Il problema è che spesso la seconda ha il sopravvento sulla prima, più debole, ed essere consapevole della presenza di queste due volontà, avere la capacità di discernere lo sbagliato dal giusto, capire quale sia la volontà cattiva e quale quella buona non è abbastanza, io ne sono l'esempio concreto.
Molte delle ragazze anoressiche/bulimiche delle quali ho letto i blog affermano di non ricordare quando tutto sia cominciato. Io invece ho fisso nella memoria quel giorno. Io al supermercato, stavo guardando le scatolette di mais sugli scaffali. Così ordinate. Ne esaminavo le calorie. Avevo lanciato una sfida a me stessa, come molte volte prima, ma quel giorno avevo vinto. Voglio riuscire a mangiare solo insalata oggi. E così ho fatto quel giorno. E quello dopo. E quelli successivi. Poi la fame è aumentata. Arrivavano gli sgarri. I sensi di colpa. I tentativi falliti di rimediare a quegli sgarri. Ed infine i tentativi riusciti.
E' un po' più complesso ricordare come è iniziata l'idea di voler perdere peso. Mi ricordo di essermi sempre sentita grassa, dalle elementari, quando i bambini, specie crudele come poche altre nell'universo, mi prendevano in giro. Cicciona dicevano. Ho sempre pensato avessero ragione.
Alle medie sono arrivata più complessata che mai. Ricordo perfettamente una frase che ripetevo spesso: Meglio anoressica che così, almeno mi prenderebbero in giro perchè sarei troppo magra e non grassa. Allora ancora non sapevo si trattasse di una malattia. A dire il vero non sapevo nemmeno che differenza intercorresse tra anoressia e bulimia. Ho poi iniziato a considerare una malattia solo la seconda, una malattia stupida per di più; chi è così stupido da mangiare e poi ficcarsi due dita in gola per vomitare? Tanto vale che non mangi direttamente. Non mi sarei mai immaginata di diventare una di quelle stupide di cui parlavo. Ma ora, ripercorrendo tutto col senno di poi, mi sembra quasi che il mio destino fosse stato deciso fin dall'inizio. Era inevitabile che andasse a finire così. Ogni apparente scelta, ogni decisione presa, tutte balle; era già tutto prestabilito.
Sì, è decisamente più facile pensarla così e scaricarsi di dosso ogni responsabilità.
D'altronde è quello che ho sempre fatto per tutta la mia vita: rifiutare qualsiasi responsabilità. Se le cose non dipendono da me è più facile accettarle.
23:40
Scritto da: ramarroverde33
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25.10.2011
Forza ragazza continua.
Ancora un po'.
Bevi ancora se non ce la fai.
Rimani lì, piegata, faccia a faccia col cesso fino ad aver buttato tutto fuori.
Quella roba non ti serve, devi liberartene.
Tutto qui? Non prendermi in giro, sappiamo tutte due che non è abbastanza.
Vai avanti.
Ecco, ora va meglio, mi sembra sia tutto.
Bene. Ma non andare a letto. Non ancora.
Io e te non abbiamo ancora finito; prendi la lametta.
Che c'è? Hai paura di premere di più? Cosa temi? Cosa cambia?
Qualche millimetro più in là.. Qualche millimetro più in profondità. {Questione di millimetri}
Sappiamo entrambe che tanto è così che andrà a finire.
Tu in un mare di sangue o di vomito.
Solo io e te, unite, per sempre.
{Per ora è solo un mare di merda.}
23:05
Scritto da: ramarroverde33
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24.10.2011
E pensare che..
..che fino all'anno scorso reputavo delle idiote senza cervello le anoressiche..
..ed ora voglio esserlo anch'io.
..che fino all'anno scorso usavo la parola "anoressica" dispregiativamente per definire qualunque ragazza magra..
..ed ora non sbaglio più con le parole.
..che fino all'anno scorso pesavo circa 70 chili..
..ed ora ne peso circa 56.
..che fino all'anno scorso mangiavo di nascosto per non farmi dire da mia madre "ma mangi sempre?? Menomale che vuoi dimagrire!"..
..ed ora butto il cibo per farle credere di aver mangiato.
..che fino all'anno scorso ero contenta di andare a mangiare fuori..
..ed ora non c'è cosa di cui io abbia più paura.
..che fino all'anno scorso mi disgustava l'idea di vomitare..
..ed ora lo faccio in media 2 volte al giorno.
..che fino all'anno scorso mi bastava un'uscita con le mie amiche per essere felice..
..ed ora sono felice solo quando vedo scendere quei numeri sulla bilancia.
21:35
Scritto da: ramarroverde33
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22.10.2011
Questione di punti di vista.
Oggi non so proprio cosa scrivere, quindi parlerò sempre dello stesso inutile argomento: il cibo. Fino a ieri pomeriggio era andato tutto benissimo, ero riuscita a non mangiare nulla e a bere sono un caffè americano da Arnold. Poi sono tornata a casa ed il gelato mi ha tentato. Lo volevo, doveva essere mio. E, com'era ovvio che fosse, è passato due volte per il mio cavo orale andando verso direzioni diverse. Idem per la cena. Quindi terrorizzata dall'aver fatto un danno troppo grosso ho preso 5 pastiglie di quelle per dimagrire, col risultato che sono riuscita ad addormentarmi solo troppo tardi. Per fortuna stamattina sono riuscita comunque a svegliarmi prima per studiare, o meglio leggere storia dell'arte. Ripeto per fortuna perchè poi quella simpaticissima donna/alieno/artista fallita ha deciso di interrogare aprendo una pagina a caso del libro (siccome era la prima interrogazione). Per fortuna perchè è uscito 96, 9+6=15, 15=IO. Sono comunque soddisfatta perchè ho preso 7 anche se "in matita perchè -parole sue- prima voglio interrogare qualcun altro per vedere l'andamento della classe ed equilibrare le valutazioni". Anche oggi è andata piuttosto bene fino a metà pomeriggio. Mentre ero fuori con la mia amica mi sentivo stanca da morire, riuscivo a malapena a camminare ed ho pensato massì che vuoi che sia un gelato peccato che non mi sia bastato e poi abbia voluto prendere un panzerotto. Salvo poi doverla obbligare a seguirmi nella ricerca di un bagno in cui vomitare il tutto con la scusa di avere una vescica leggermente piccola. Però nel frattempo era passato troppo e non ero riuscita a rimettere tutto quindi non ero soddisfatta nè di quello che avevo mangiato nè di quello che avevo rigettato. Dunque appena arrivata a casa ho cercato disperatamente qualsiasi cosa da mangiare per completare l'opera. A cena lo stesso. Sto peggiorando. Lo sento. Oggi il vomitare è stata un'esigenza fisiologica, sia dopo il panzerotto sia dopo la cena, sentivo il cibo risalire da solo, mi sentivo troppo male. Ed alla fine eccomi qua di nuovo a sorseggiare una coca-cola zero come al solito dopo aver preso 5 pastiglie dimagranti oltre alle 2 che ho preso oggi pomeriggio nonostante si debba prenderne solo 4 al giorno. Ed intanto mi risuonano in testa le parole pronunciate da mia madre mentre, dopo una cena a base di verdura, prendo una cioccolata calda: tu mangi solo quello che pare a te e poi parli di cura dimagrante. A quel punto avrei voluto urlarle MA NON TI PONI DELLE DOMANDE?? NON TI CHIEDI PERCHè DOPO AVER MANGIATO MI CHIUDO IN BAGNO PER MEZZORA?? Poi però ho realizzato che non sarebbe stata una cosa conveniente per me; poi sarei stata obbligata a smettere ed io non voglio. In verità vorrei dorlo a qualcuno, ma voglio dirlo a qualcuno che non possa aiutarmi/obbligarmi ad uscirne. Per ora, sarà che non ho ancora problemi di salute dovuti a questo ma non la sento come una malattia. Sono convinta che ne potrò uscire quando vorrò e ricominciare a mangiare normalmente, senza contare calorie e vomitare quando sono troppe. Ma so anche che questo è ciò che pensavano tutte quelle che poi non sono più riuscite ad uscirne e magari ci sono morte. Ed ora sono troppo stanca anche per continuare a scrivere, vorrei solo dormire ma non sono pronta ad affrontare domani, odio la domenica perchè: domenica->studio, studio->in cucina, cucina->cibo, ed il resto potete immaginarlo da voi.
Ma almeno sto dimagrendo e non mi importa altro perchè alla fine sono solo un'egocentrica del cazzo affetta da vittimismo cronico che pensa solo ai suoi fottuti problemi senza preoccuparsi di crearne altri alle persone che ha accanto. Per questo voglio diventare anoressica, ottenere quel po' di considerazione dalle persone giuste e non da quelle importanti. Per questo non potevo non sorridere quando mia madre mi stava dicendo che stavo ridiventando come quest'estate, quando a suo parere ero scheletrica. A suo parere. Be' d'altronde è ovvio che per una persona abituata da sempre a vedere la me grassa, con la faccia paffuta, le cosce che sfregavano, la trippa che strabordava dai pantaloni, le braccia mollicce, le ciocche di lardo sulla schiena, il culo enorme, ... sembravo troppo magra e sembrava insensata la mia inesorabile volontà di dimagrire ancora.
Alla fin fine è sempre solo questione di punti di vista.
23:46
Scritto da: ramarroverde33
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21.10.2011
I'm so sorry for all that I've done,
I'm so sorry for what I've become.
I'm so sorry, so sorry for wasting your time,
I can't hold you back 'cuz I'm losing my mind.
Dead Celebrity Status - Someone I Once Knew
23:00
Scritto da: ramarroverde33
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20.10.2011
E si riprende con la cyclette
E rieccomi qua a sorseggiare una (un'altra) coca-cola zero con alle spalle 2 abbuffate ed appena 30 minuti di cyclette. Davvero, mi sono sembrati interminabili. Ho patito ogni singolo minuto. Continuavo a guardare l'orologio ma sembrava bloccato. Cos'è successo?? Prima riuscivo a pedalare per più di un'ora! In più su un adorabilesito ho appena letto che in realtà studi recenti eseguiti a Pittsburgh (USA) hanno dimostrato che con il vomito si eliminano circa il 50% delle calorie ingerite.Pertanto quando il vomito fa seguito ad una abbuffata ipercalorica, il paziente in realtà finisce per assimilare, nonostante il vomito, una quantità di calorie equivalente a quella contenuta in un pasto abbondante. Giuro mi sono sentita morire. Ora ho un motivo in più per evitare le abbuffate. In più, come si sarà capito ho intenzione di iniziare a fare cyclette. Se non posso andare in palestra causa mancanza di tempo, almeno così mi muovo un po'. Mi fa abbastanza schifo il pensiero che i miei polpacci possano così diventare enormi ma vabbè, si vedrà.. Mia madre ha comprato il gelato e questo renderà un po' più difficile l'astinenza da abbuffate - anche se devo dire che il gelato si vomita piuttosto facilmente -. Sto morendo di sonno e mi rendo perfettamente conto che non ci sono grandi collegamenti logici tra le mie frasi. Mmmmm è bello sapere che almeno il cervello funziona! Vabbè posto il diario alimentare prima di dimenticarmene.
Colazione: succo alla pera (89ml)= 48,06 kcal
Merenda: abbuffata - vomito = boh
Pranzo: abbuffata - vomito = boh
Merenda: lattina di coca-cola zero (33cl)= 0,7 kcal
1 caffè espresso + 1 bustina di dolcificante= 3,9 kcal
Cena: carne in scatola Montana (90g)=55,35 kcal
cetriolo (79g)= 10,27 kcal
+ lattina di coca-cola zero (33cl)= 0,7 kcal
Totale: 118,98 (+2xBoh) kcal
{Attività fisica: cyclette x30min}
21:59
Scritto da: ramarroverde33
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I'm frozen to the bones.
Oggi è stato disastroso. Oggi non sono andata a scuola perchè non avevo voglia di essere interrogata in latino (nonostante avessi studiato), l'avevo programmato ed ero pienamente cosciente dei rischi che rimanere una mattinata a casa da sola avrebbe comportato. Anzi, in un certo senso volevo ricaderci, almeno ora ho finito tutte le schifezze che c'erano in casa e tolta la tentazione, tolto il pericolo. Ed ho potuto vomitare senza il rischio di farmi scoprire da mia madre (che era al lavoro). In pratica quello che ho fatto è stato:
h.9:00 arrivo a casa
h.9:30 abbuffata
h.10:00 vomito
h.10:30 vado a dormire
h12:30 mi sveglio
h.13:00 seconda abbuffata
h.13:30 vomito.
Insomma, uno schifo. Almeno spero di aver buttato fuori tutto..
Prima mia madre mi fa: "guarda che stai dimagrendo eh". Della serie: Ma guarda non era proprio per niente quello il mio scopo, in realtà mangio poco, digiuno o vomito ciò che mangio per ingrassare.
In realtà non avevo nemmeno molta voglia di mangiare, ma almeno così - come ho già detto - ho eliminato le tentazioni. In compenso sono tornate le piccole manie- pesare, pesarmi, misurare, mettere tutto in ordine, schematizzare le pagine da studiare; è tornato il freddo - ho sempre costantemente freddo, qualsiasi cosa mi metta; è tornato il sonno - mi sento sempre stanca e potrei appisolarmi ovunque; sono tornati i giramenti di testa - cosa che non avevo più da un po'; è tornata la voglia di tagliarmi; è scomparsa la voglia di uscire. Spero solo che scompaia anche il grasso. E' troppo. E' ovunque. E soprattutto spero di non aver assimilato niente della roba che ho ingerito durante le mie due abbuffate mattiniere. Mi sono pesata prima di mangiare e dopo aver vomitato ed il peso era uguale. Il problema è che con la seconda abbuffata ho vomitato anche le pillole -quelle per dimagrire-, ma non importa dopo ne prendo altre (dovrei prenderne 4 al giorno ma ne prendo 5).
Mhà per ora basta scrivere anche perchè ho le punte delle dita congelate, comunque dopo metto un altro post in cui scriverò anche il diario alimentare di oggi.
18:51
Scritto da: ramarroverde33
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19.10.2011
D.A.
Ho deciso di tenere un diario alimentare; magari così, dovendo poi render conto di quello che mangio a qualcuno, o meglio, dovendolo mettere per iscritto e quindi rendendone poi conto a nessun altro fuorchè me stessa, non cederò alla tentazione di abbuffarmi come un facocero. Quindi si inizia!
Colazione: succo alla pera x70ml= 37,8 kcal
Merenda (a scuola): 1 capciock= non ne ho idea ma, considerando il latte, penso circa 71.25 kcal
Pranzo: petto di pollo x50g= 55 kcal
Merenda: 1 caffè marocchino (55 kcal)+ 1/3 di una bustina di zucchero + 1 bustina di dietor= 65 kcal
Cena: cetriolo x155g= 20.15 kcal
+ 1,5l di coca cola zero= 3 kcal
Totale: 252.2 kcal
22:53
Scritto da: ramarroverde33
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18.10.2011
Così non va bene.
"Così non va bene" mi dico, ma poi inizio a mangiare
"Così non va bene", ma poi vado in bagno e mi peso
"Così non va bene!" mi ripeto prima di infilarmi due dita in gola
e nuovamente "Così non va bene." guardando allo specchio la mia faccia distrutta.
Penso di aver raggiunto ad una nuova fase, ora digiuno ed anche quando mangio poco o niente la mia tappa successiva è inevitabilmente il bagno. Mi sembra inaccettabile pesare un chilo in più dopo aver mangiato un'insalata e buttare così all'aria una giornata di aria. Considerando l'aspetto delle abbuffate la situazione è migliorata, non si verificano più con cadenza giornaliera, ma le pratiche liberatorie sono sempre più frequenti, indipendentemente da quanto io mangi. Il fatto positivo è che sto dimagrendo; in una settimana ho perso due chili. In più uno di questi giorni andrò a comprare delle pastiglie per accelerare il metabolismo così da dimagrire più in fretta, so che non fanno bene ma il mio obbiettivo (per ora) è 50 chili e questo significa perderne circa 8.. e questo entro Natale. Quattro chili al mese non mi sembrano eccessivi e sono pronta a tutto per perderli..
Non so se centra realmente o se è solo un caso ma riesco a collegare l'inizio della mia dieta ad un momento ben preciso della mia vita. Un ragazzo. Lui aveva sconvolto l'equilibrio e, in un certo senso, l'apatia che avevo conquistato dopo un periodo per me orribile. Lui mi era piaciuto fin da subito. Ma, italiano residente a Parigi, era dovuto tornare in Francia dopo una settimana. Inizialmente non volevo assolutamente provare qualcosa per lui, non volevo provare nulla per nessuno. Solo dopo la sua partenza ho lentamente compreso e accettato ciò che sentivo. Come conseguenza però, non ho accettato la sua partenza. Sono stata malissimo, mi sentivo depressa e grassa. Pesavo 66 allora.
Nel mio "diario" avevo scritto questo (mi scuso per la stupidità del pensiero):
In questi giorni sto seriamente pensando all’anoressia, ma non come una grave malattia, bensì come alternativa ad una vita segnata da complessi. So già che non diventerò mai anoressica in quanto il cibo è una delle consolazioni più grandi della mia vita, mangio per noia, mangio per piacere e a volte anche per fame. Le uniche volte che non mangio sono quando mi prendo una cotta pazzesca, mi risparmio gli esempi. È davvero una cosa stupida e magari anche irrispettosa verso le persone che soffrono e muoiono per questa malattia, ma preferirei davvero essere anoressica ad essere obesa come sono. Oggi, come al solito, nonostante i buoni propositi, ho mangiato un casino a pranzo, a cena solo un wurstel ma tanto il danno l’ho già fatto. Da domani devo riuscire a smetterla di mangiare, voglio sentire il mio stomaco completamente vuoto, pulito da qualsiasi rimasuglio di cibo unto e disgustoso. Devo dimagrire, ovvio che io non abbia un ragazzo, ho già il mio grasso a farmi compagnia, nessuno si metterebbe tra noi! Che cosa pessima. Spero di riuscirci.
Allora un giorno mi sono detta devo mettermi a dieta, una dieta che funzioni. A pranzo avevo mangiato un'insalata con una scatoletta di mais e a cena solo l'insalata. Da quel giorno non ho voluto più mangiare e più mia madre s'imputava, più io mi opponevo.Ho continuato fino a quando mi sono messa con un ragazzo di cui non m'interessava un gran chè ma grazie al quale m'illudevo di poter dimenticare Lui. Ragazzo -quello con cui stavo- che ho lasciato dopo aver rivisto Lui per la seconda volta, quando -per di più- ho capito di non essere l'unica a provare qualcosa: il sentimento era ricambiato. Ho continuato la mia dieta e, prima dell'estate mi sono messa con un altro ragazzo. Lui era il ragazzo più dolce, premuroso, gentile, ecc.. dell'universo e mi rendo conto che se non sono riuscita ad amare lui non riuscirò ad amare nessuno, almeno finchè Lui -il ragazzo italiano che vive a Parigi che ha sconvolto la mia vita- non uscirà dalla mia mente (e dal mio cuore). E' stato per Lui, la seconda volta che, per Lui, sempre per Lui, ho lasciato il mio ragazzo. Infatti ad Agosto sono andata con una mia amica a Pesaro da lui per due giorni (quando non sono riuscita a ricambiare il suo bacio) e, tornata a casa sconvolta dal rimorso di esserci andata mettendo a rischio la mia relazione ma soprattutto dal rimpianto di non esserci stata, ho maturato l'idea di lasciare il mio tipo. Contemporaneamente è iniziata la mia fase bulimica. Quindi l'inizio e la successiva evoluzione del mio"disturbo alimentare" sono collegate ai distacchi che ho avuto da Lui -il ragazzo che ha reso la mia vita profondamente instabile e del quale, nonostante sia passato quasi un anno, non riesco a fare solo un ricordo, un capitolo chiuso del mio passato; anche perchè forse spero che il capitolo sia ancora aperto...-. Ripeto, non escludo che si tratti di una coincidenza ma sicuramente averlo conosciuto e reincontrato la terza volta sono stati due episodi sconvolgenti per me, per la mia vita e per il mio equilibrio.
Sono ossessionata dal mio peso, dalle calorie, dal cibo almeno quanto sono ossessionata da lui.
22:52
Scritto da: ramarroverde33
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| Tag: disturbi alimentari, equilibrio, traumi, dca, ed, eating disorders, anoressia, bulimia, peso, dieta, ossessione | OKNOtizie |
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15.10.2011
Schifo.
Ieri, dopo aver scritto il post, ho parlato per laprima volta con un mio amico del problema. E' l'unico a sapere la verità realmente; un'altra mia amica lo sa ma a lei, che ha seguito in praticatutto il mio percorso, l'avevo presentato come una soddisfazione personale - che bello ora riesco a vomitare! - e non l'ho aggiornata sulla sua evoluzione per non preoccuparla o per non fare dell'inutile vittimismo, il genere di cose che odio.. Lui si è preoccupato ed ha tentato di darmi dei consigli del genere "prova a mangiare non esageratamente" non capendo che il problema consiste proprio nel non riuscirci, ma comunque l'ho apprezzato. Mentre però tentava di incoraggiarmi ad uscirne mi sono resa conto che la mia volontà di andare avanti, di continuare così, non faceva altro che fortificarsi: cercavo qualcuno che si preoccupasse per me solo per avere la forza di coltivare il problema anziché risolverlo. A quel punto ho provato un disgusto tale per me stessa da dover chiudere la conversazione. Ma almeno non ho vomitato. Fino a prima. Nonostante avessi mangiato solo verdura e frutta dopo una giornata in cui sono andata avanti a caffè, quando sono salita sulla bilancia dopo cena non c'è l'ho fatta, ho acceso l'acqua della doccia e sono andata avanti fino ad aver eliminato t u t t o. E chissene frega del tempo, chissene del mal di stomaco sempre più frequente, chissene se avevamo ospiti. Voglio solo essere magra, non m'importa d'altro. Non sopporto più le cosce che si toccano, i rotoli di ciccia, le braccia grosse, e tutto il resto. SCHIFO.
23:27
Scritto da: ramarroverde33
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