18.10.2011
Così non va bene.
"Così non va bene" mi dico, ma poi inizio a mangiare
"Così non va bene", ma poi vado in bagno e mi peso
"Così non va bene!" mi ripeto prima di infilarmi due dita in gola
e nuovamente "Così non va bene." guardando allo specchio la mia faccia distrutta.
Penso di aver raggiunto ad una nuova fase, ora digiuno ed anche quando mangio poco o niente la mia tappa successiva è inevitabilmente il bagno. Mi sembra inaccettabile pesare un chilo in più dopo aver mangiato un'insalata e buttare così all'aria una giornata di aria. Considerando l'aspetto delle abbuffate la situazione è migliorata, non si verificano più con cadenza giornaliera, ma le pratiche liberatorie sono sempre più frequenti, indipendentemente da quanto io mangi. Il fatto positivo è che sto dimagrendo; in una settimana ho perso due chili. In più uno di questi giorni andrò a comprare delle pastiglie per accelerare il metabolismo così da dimagrire più in fretta, so che non fanno bene ma il mio obbiettivo (per ora) è 50 chili e questo significa perderne circa 8.. e questo entro Natale. Quattro chili al mese non mi sembrano eccessivi e sono pronta a tutto per perderli..
Non so se centra realmente o se è solo un caso ma riesco a collegare l'inizio della mia dieta ad un momento ben preciso della mia vita. Un ragazzo. Lui aveva sconvolto l'equilibrio e, in un certo senso, l'apatia che avevo conquistato dopo un periodo per me orribile. Lui mi era piaciuto fin da subito. Ma, italiano residente a Parigi, era dovuto tornare in Francia dopo una settimana. Inizialmente non volevo assolutamente provare qualcosa per lui, non volevo provare nulla per nessuno. Solo dopo la sua partenza ho lentamente compreso e accettato ciò che sentivo. Come conseguenza però, non ho accettato la sua partenza. Sono stata malissimo, mi sentivo depressa e grassa. Pesavo 66 allora.
Nel mio "diario" avevo scritto questo (mi scuso per la stupidità del pensiero):
In questi giorni sto seriamente pensando all’anoressia, ma non come una grave malattia, bensì come alternativa ad una vita segnata da complessi. So già che non diventerò mai anoressica in quanto il cibo è una delle consolazioni più grandi della mia vita, mangio per noia, mangio per piacere e a volte anche per fame. Le uniche volte che non mangio sono quando mi prendo una cotta pazzesca, mi risparmio gli esempi. È davvero una cosa stupida e magari anche irrispettosa verso le persone che soffrono e muoiono per questa malattia, ma preferirei davvero essere anoressica ad essere obesa come sono. Oggi, come al solito, nonostante i buoni propositi, ho mangiato un casino a pranzo, a cena solo un wurstel ma tanto il danno l’ho già fatto. Da domani devo riuscire a smetterla di mangiare, voglio sentire il mio stomaco completamente vuoto, pulito da qualsiasi rimasuglio di cibo unto e disgustoso. Devo dimagrire, ovvio che io non abbia un ragazzo, ho già il mio grasso a farmi compagnia, nessuno si metterebbe tra noi! Che cosa pessima. Spero di riuscirci.
Allora un giorno mi sono detta devo mettermi a dieta, una dieta che funzioni. A pranzo avevo mangiato un'insalata con una scatoletta di mais e a cena solo l'insalata. Da quel giorno non ho voluto più mangiare e più mia madre s'imputava, più io mi opponevo.Ho continuato fino a quando mi sono messa con un ragazzo di cui non m'interessava un gran chè ma grazie al quale m'illudevo di poter dimenticare Lui. Ragazzo -quello con cui stavo- che ho lasciato dopo aver rivisto Lui per la seconda volta, quando -per di più- ho capito di non essere l'unica a provare qualcosa: il sentimento era ricambiato. Ho continuato la mia dieta e, prima dell'estate mi sono messa con un altro ragazzo. Lui era il ragazzo più dolce, premuroso, gentile, ecc.. dell'universo e mi rendo conto che se non sono riuscita ad amare lui non riuscirò ad amare nessuno, almeno finchè Lui -il ragazzo italiano che vive a Parigi che ha sconvolto la mia vita- non uscirà dalla mia mente (e dal mio cuore). E' stato per Lui, la seconda volta che, per Lui, sempre per Lui, ho lasciato il mio ragazzo. Infatti ad Agosto sono andata con una mia amica a Pesaro da lui per due giorni (quando non sono riuscita a ricambiare il suo bacio) e, tornata a casa sconvolta dal rimorso di esserci andata mettendo a rischio la mia relazione ma soprattutto dal rimpianto di non esserci stata, ho maturato l'idea di lasciare il mio tipo. Contemporaneamente è iniziata la mia fase bulimica. Quindi l'inizio e la successiva evoluzione del mio"disturbo alimentare" sono collegate ai distacchi che ho avuto da Lui -il ragazzo che ha reso la mia vita profondamente instabile e del quale, nonostante sia passato quasi un anno, non riesco a fare solo un ricordo, un capitolo chiuso del mio passato; anche perchè forse spero che il capitolo sia ancora aperto...-. Ripeto, non escludo che si tratti di una coincidenza ma sicuramente averlo conosciuto e reincontrato la terza volta sono stati due episodi sconvolgenti per me, per la mia vita e per il mio equilibrio.
Sono ossessionata dal mio peso, dalle calorie, dal cibo almeno quanto sono ossessionata da lui.
22:52 Scritto da: ramarroverde33 in blog life | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: disturbi alimentari, equilibrio, traumi, dca, ed, eating disorders, anoressia, bulimia, peso, dieta, ossessione | OKNOtizie |
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15.10.2011
Schifo.
Ieri, dopo aver scritto il post, ho parlato per laprima volta con un mio amico del problema. E' l'unico a sapere la verità realmente; un'altra mia amica lo sa ma a lei, che ha seguito in praticatutto il mio percorso, l'avevo presentato come una soddisfazione personale - che bello ora riesco a vomitare! - e non l'ho aggiornata sulla sua evoluzione per non preoccuparla o per non fare dell'inutile vittimismo, il genere di cose che odio.. Lui si è preoccupato ed ha tentato di darmi dei consigli del genere "prova a mangiare non esageratamente" non capendo che il problema consiste proprio nel non riuscirci, ma comunque l'ho apprezzato. Mentre però tentava di incoraggiarmi ad uscirne mi sono resa conto che la mia volontà di andare avanti, di continuare così, non faceva altro che fortificarsi: cercavo qualcuno che si preoccupasse per me solo per avere la forza di coltivare il problema anziché risolverlo. A quel punto ho provato un disgusto tale per me stessa da dover chiudere la conversazione. Ma almeno non ho vomitato. Fino a prima. Nonostante avessi mangiato solo verdura e frutta dopo una giornata in cui sono andata avanti a caffè, quando sono salita sulla bilancia dopo cena non c'è l'ho fatta, ho acceso l'acqua della doccia e sono andata avanti fino ad aver eliminato t u t t o. E chissene frega del tempo, chissene del mal di stomaco sempre più frequente, chissene se avevamo ospiti. Voglio solo essere magra, non m'importa d'altro. Non sopporto più le cosce che si toccano, i rotoli di ciccia, le braccia grosse, e tutto il resto. SCHIFO.
23:27 Scritto da: ramarroverde33 in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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14.10.2011
'Ragazzamadretossicodipendente' o bulimica?
Ho tentato. Ma i miei tentativi sono deboli. Voglio davvero mangiar sano ma ho troppa paura. Paura di ingrassare. Paura di "perdere l'abitudine a vomitare", di non riuscire più a liberarmi se smetto. E di certo il peso che sale dopo un giorno di salubre (per quanto mi sia possibile) alimentazione non aiuta. L'altro giorno sono uscita con delle mie amiche e siamo andate da Arnold - scelta quanto mai stupida nel mio stato - e non cel'ho fatta. Non ce l'ho fatta a fermarmi ad una cioccolata calda. Non ce l'ho fatta a non tornare a casa il più velocemente possibile per chiudermi in bagno e mandare via quella roba.
Da circa martedì avevo deciso di non farlo più, di iniziare a mangiare sano, addirittura per due volte sono riuscita a bloccare un attacco e a non vomitare dopo, pur sentendomi orribilmente. Però dopo nemmeno due giorni ho iniziato a vomitare persino dopo aver mangiato solo verdura, a prevenire che mia madre sentisse il rumore o si preoccupasse per la mia permanenza in bagno dicendole che mi facevo la doccia, a continuare il mio rito liberatorio nella doccia stessa se non era stato abbastanza prima. Mi sto rendendo conto che, per quanto siano indubbiamente deboli e inutili i miei tentativi, questa debolezza è causata proprio dalla "malattia". Ho paura di non riuscire più ad uscirne ma ho ancor più paura di liberarmene. Sono ancora all'inizio ma so che peggiorerà. Sta già peggiorando rispetto all'inizio. A voltemi spavento dei miei stessi pensieri, cose che senza motivo mi fluttuano nella mente come se avessero volontà propria si esistere e non dipendessero da me, della serie: sono un'anoressica fallita, dai vomito un po' giusto per non perdere l'abitudine. Ho iniziato a guardare dei video su youtube sulle storie di ragazze anoressiche e nonostante io propri disgusto per l'anoressia vedendo come le ha ridotte, nonostante questo non riesco a non desiderare di essere come loro. So benissimo che non è una cosa intelligente, al contrario.. ma non riesco veramente a non pensarlo.
Mia madre ovviamente ha notato il mio nuovo comportamento verso il cibo o, meglio, ha notato che mentre prima non mangiavo praticamente nulla se non due pomodori a cena quando avevo realmente fame, ora mangio -ai suoi occhi- in modo regolare. E mi chiedo come mai le persone non si pongano mai le domande giuste. Anzichè chiedersi perchè mangia così? o come fa a non pesare 200 kili con tutto quello che mangia? si è chiesta non sarà mica incinta? E non si è fatta particolari problemi nel rivolgermela. Anzi le sue precise parole sono state "Con chi hai scopato a Pesaro?". C'è anche da dire che da quando sono andata due giorni a Pesaro da un mio amico - amico che vorrei fosse ben altro ma che è destinato a rimanere tale per la distanza che c'è tra noi, sentimenti dei quali mia madre è a conoscenza e che ha deciso di usare contro di me - non ho più avuto il ciclo, ma è anche vero che da quel periodo, da quando sono tornata, sono passata dal non mangiare alla bulimia. Non so se questo possa realmente centrare ma non può che essere così visto che io purtroppo, a causa delmio stato di fidanzamento con un altro ragazzo, non ho fatto nulla con lui. C'è stato solo un bacio a stampo che non ho ricambiato e che, tornando indietro ora, ricambierei con gli interessi.
Ovviamente alla mia cara mammina non è bastata una sola ipotesi e ovviamente nemmeno la seconda è quella giusta. Secondo lei ho iniziato a farmi le canne visto che le canne fanno venir fame. Okay non nego di non aver mai provato ma la fame è statal'unica cosa che non mi facevano venire,l'unicacosa di cui avevo voglia dopo aver fumato era dormire.
Quindi per ora io secondo lei sarei una ragazza madre tossico dipendente (nella sua tradizionalista opinione l'uso di marijuana o cocaina sono ugualmente condannabili).
Un'altra cosa che ho notato in questi giorni è quanto il tratto di strada, che percorro nel ritorno a casa da scuola, tra la fermata dell'autobus e casa mia sia per me psicologicamente devastante. E' proprio in quei 50 metri neanche che programmo i miei attacchi bulimici -ebbene sì sono arrivata a programmare i momenti in cui posso abbuffarmi- e che penso al modo migliore per uccidermi: anoressia o bulimia? Cosa sceglieranno i nostri eroi? Ovviamente la miapreferenza ricade abitualmente sull'anoressia ma, consapevole della mia incapacità di mantenere il controllo per un tempo più lungo di un giorno, opto per la bulimia, quindi mi convinco di doverne uscire e di dover chiedere aiuto se la situazione dovesse peggiorare e infine, temendo di ingrassare se dovessi smettere, ritorno all'argomento iniziale: quando posso mangiare e vomitare senza che mia madre se ne accorga?
Per ora basta scrivere, mi serviva soltanto per evitare di vomitare la mia grassissima cena (mezzo peperone grigliato, rucola, mezza pera ed un caco..) e per ora lasgradevole sensazione di essere sul punto di farlo se n'è andata per lasciare il posto alla voglia di mangiare -non alla fame, sia chiaro; ma alla voglia di prendere del cibo e iniziare a masticarlo, a sentirne il sapore e sentire poi lo stomaco dilatato-. Spero di resistere. Prenderò una coca zero sperando che mi riempia abbastanza da eliminare questa orribile voglia.
22:21 Scritto da: ramarroverde33 in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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08.10.2011
Woodkid - Iron
Deep in the ocean, dead and cast away
Where innocence is burned in flames
A million mile from home, I'm walking ahead
I'm frozen to the bones, I am...
A soldier on my own, I don't know the way
I'm riding up the heights of shame
I'm waiting for the call, the hand on the chest
I'm ready for the fight, and fate
The sound of iron shocks is stuck in my head,
The thunder of the drums dictates
The rhythm of the falls, the number of dead's
The rising of the horns, ahead
From the dawn of time to the end of days
I will have to run, away
I want to feel the pain and the bitter taste
Of the blood on my lips, again
This deadly burst of snow is burning my hands,
I'm frozen to the bones, I am
A million mile from home, I'm walking away
I can't remind your eyes, your face.
19:07 Scritto da: ramarroverde33 in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Something I must find.
I must find:
A place I won't feel misplaced
A time I won't feel it's too late
A person I can be myself with
A body I can fit in.
18:59 Scritto da: ramarroverde33 in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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01.10.2011
Dio? No grazie.
Ci tengo a precisare che questo è solo un mio ragionamento, una mia opinione, non ho intenzione di insultare nessun credente nè gruppo religioso, è solo un mio pensiero e, per quanto possa sembrarvi assurdo vi chiedo ri rispettarlo in merito alle nostre carissime e sempre più bisfrattate libertà di pensiero e di opinione. Sono ovviamente pronta ad accettare le critiche, a patto che non siano offensive ma finalizzate ad un civile, e costruttivo scambio reciproco di opinioni.
Sono atea. O forse no, io credo che ci sia qualcosa ma credere nell’esistenza di un’entità superiore non fa altro che mettermi altri dubbi più che risolvermene. Socrate diceva che l’ordine presente nell’universo fa presupporre l’esistenza di una mente ordinatrice che tutto governa per il meglio. Vero. Sì vero, sono d’accordo, d’altronde come diceva persino Einstein la perfezione del corpo umano, l’equilibrio naturale.. impossibile che esistano solo per merito del “caso”. Okay quindi poniamo che un Dio esista (e per Dio non intendo per forza il Dio cristiano ma una qualsiasi entità superiore ordinatrice e governatrice dell’universo), allora sarebbe lui ad aver creato l’universo perché non può essersi autocreato. Io, però credo anche nel Big Bang, quindi dovrebbe esser stato quel Dio ad averlo provocato. Ma chi ha creato quel Dio? Possibile che esistesse fin dal principio? Poi da che principio? Non può essere nato dal nulla, niente nasce dal nulla. Allora se lui può essere nato dal nulla anche l’universo può. Magari quel minuscolo punto in cui l’universo era compresso prima di implodere è sempre esistito e ad un certo punto la concentrazione di materia, diventata troppo elevata ha creato l’implosione dando origine ai pianeti, alle costellazioni e tutto il resto. Secondo la mia teoria Dio coincideva con quel punto quindi, o almeno nel sistema in cui Dio è creatore di ogni cosa. Ma quel punto si è poi espanso, quindi Dio sarebbe in ogni cosa ma non governa nulla. Lo so che si tirano sempre in mezzo gli stessi discorsi del tipo “ma come potrebbe Dio permettere le guerre ed ammettere la malvagità?” ma mi sembra sensato. Forse non per le guerre in quanto quelle sono causate dalla cupidigia dell’uomo o dalla sua natura di avere la supremazia sugli altri. Non mi sembrano indici di malvagità ma più che altro fattori naturali, d’altronde anche gli animali vogliono assumere il controllo, come per esempio i leoni, e di certo non si può dire che siano malvagi. La lotta per il potere, per la supremazia è insita nella natura degli animali, tra cui l’uomo. Neppure la violenza può essere considerata malvagità allora, in quanto anche questa è parte degli istinti umani. Secondo Socrate l’uomo ha la tendenza alla felicità, bene lui la identificava come il rispetto dei valori morali; i sofisti Callicle e Polo invece sostenevano che questa dipendeva dalla capacità di soddisfare i propri bisogni. Io mi trovo d’accordo più con loro, apportando un esempio concreto, le poche persone oneste vivono spesso male, sono più povere e, seppur in pace con loro stesse a causa della loro onestà, non potranno mai avere tutto. Posso essere considerata un po’ troppo interessata alle cose materiali ma non è così, non mi riferisco solo all’ultimo modello di cellulare o alla villa con piscina; se ho un bisogno, devo soddisfarlo e se ho bisogno di un medicinale costoso devo avere i soldi per comprarlo, come potrei vivere felice sapendo di non potermi curare? Si sa, con l’onestà non è mai guarito nessuno.. considerando quindi come tendenza naturale dell’uomo quella alla felicità, e considerando quest’ultima come la soddisfazione dei bisogni individuali, qualsiasi cosa io faccia con il fine di ottenere la felicità non si può considerare malvagità, no? Più che altro per associazione si può considerare un istinto naturale. Quindi ecco che non è che Dio permette che la malvagità esista, o almeno sotto questo aspetto. La mia domanda è come può permettere che esistano per esempio casi di bambini affetti da malattie che li uccideranno pian piano, sotto gli occhi di genitori disperati e medici impotenti, come può permettere che persone fino al giorno prima sane, scoprano di dover morire nell’intervallo di pochi mesi, settimane o addirittura giorni? Anche questo, ora che ci penso è giustificabile nello stesso modo in cui ho appena “giustificato” la presupposta malvagità umana. I virus, i batteri o ciò che ci fa ammalare hanno, come tutti gli animali, l’istinto di sopravvivenza e la tendenza, se non alla felicità, almeno ad una vita il più a lungo duratura ma, siccome l’unico modo che hanno per vivere è “farci del male” infettandoci e facendoci ammalare, allora nemmeno questa situazione può essere considerata un male, ma solo la dura legge naturale. Non essendoci la malvagità, dunque Dio esiste ed è un Dio buono? No. Dio, proprio per questo non esiste, ho appena dimostrato la sua non necessità. Tutto avviene per natura o per selezione naturale, come il nostro organismo, dopo molti tentativi da parte del caso mal riusciti, è riuscito a giungere alla sua configurazione finale, perfetta. La natura non ha bisogno di lui, è la gente ad averne bisogno, la gente ha bisogno di sperare, di credere nell’esistenza di qualcosa dopo la morte, di qualcuno o qualcosa a cui credere e chiedere supporto nei momenti di sconforto. La gente ha bisogno di credere in Dio.
15:46 Scritto da: ramarroverde33 in religione | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: religione, dio, ateismo, natura, uomo, vita, universo, scienza, creazionismo | OKNOtizie |
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Mhà.
Mi chiedo dove possa arrivare la ridicolaggine umana. Te l'ho detto, appena mi danno la liquidazione ti faccio seguire. Ma quale madre malata di testa potrebbe pensare-dire-fare una cosa simile? Okay la mancanza di fiducia, posso capirlo (o meglio non posso ma fingiamo di sì), ma davvero come puoi pensare di dare dei soldi al primo stronzo che capita per far seguire tua figlia?? A volte davvero mi vien voglia di sputarle in faccia e mandarla al diavolo. E non puoi usare la scusa esci troppo e non stai mai a casa, perchè -primo- non è vero, forse sì esco più di prima ma sto a casa tutto il giorno per almeno 5 giorni alla settimana, uscire il venerdì pomeriggio ed il sabato non mi sembra una grande esagerazione e -secondo- anche quando uscivo al massimo una volta a settimana (il sabato pomeriggio) avevi sempre le solite paranoie. Eh stai troppo al computer, chissà con chi chatti. Eh sei sempre con sto cazzo di cellulare in mano, vorrei proprio sapere con chi messaggi. Scusa "madre" ma se non mi permetti di avere una vita sociale perchè devo sapere con chi esci, nomecognomenumeroditelefonoindirizzonomideigenitori cosa pretendi? Che conduca una vita in simbiosi con te? Con la mia adorata mammina che mi vuole tanto bene? Ma ti rendi conto? Ho 17 anni e ancora mi stai così addosso? No ma ti dà davvero così tanto fastidio che io Sul serio non vedo l'ora del mio diciottesimo compleanno (che arriverà fra circa 4 mesi e 17 giorni) per farmi i cazzi miei. . Sì perchè è come ha detto tuo fratello, che ti spinelli visto che ieri avevi gli occhi rossi. No scusami tanto ma avevo gli occhi rossi perchè avevo passato mezzora chiusa nel cesso a vomitare quello che avevo appena mangiato. Scusami tanto eh. Sì perchè sono così furba che se dovessi farmi una canna me la faccio proprio a casa, da sola, nella tristezza più assoluta aspettando soltanto che tu, oh cara mamma, possa sentirne l'odore e scoprirlo. Perchè non riesco proprio ad aspettare di essere fuori, al parco oppurechissàdove, devo proprio farmela in casa approfittando dei venti minuti in cui tu sei scesa. Sì, sono proprio così idiota. Già.
Tu provaci a farmi seguire e io ti denuncio per violazione della privacy, fottiti.
15:36 Scritto da: ramarroverde33 in blog life, sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sfogo, fiducia, amici, investigatore privato, rapporto madre-figlia, privacy | OKNOtizie |
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29.09.2011
Solo una presentazione.
DCA, Disturbo del Comportamento Alimentare, ED, Eating Disorder, chiamatelo come volete, nel mio caso si pronuncia bulimia. Mi chiamo Sara, vivo a Milano, 17 anni, bulimica da due mesi soltanto, con un approccio sbagliato al cibo da.. tutta la vita. Non ricordo un periodo in cui non sono stata formalmente a dieta, ma non ricordo nemmeno di averne mai rispettata una. Dai è l'ultima volta, stasera non mangio, da domani sono a dieta veramente; le solite parole, le solite promesse non mantenute. Fino a quando la dieta non è iniziata veramente. Ero arrivata a 72 chili, arrivata a provare ribrezzo di me passando davanti ad uno specchio o una vetrina. Sono andata dalla dietologa ma il dimagrimento era troppo lento, allora ho deciso di fare di testa mia. Ho smesso di mangiare per circa cinque mesi, con alti e bassi, sono arrivata a 55 chili. Un peso normalissimo (penso), da Sara dici di essere a dieta e poi mangi un casino a Dai Sara mangia almeno qualcosa, ma ormai anche mangiando mezza bistecca sarei ingrassata, allora sono iniziate le bugie, Ma ho mangiato fuori ed invece ho continuato con i digiuni, allora sono iniziate le abbuffate. E i sensi di colpa. L'unica cosa che mi tratteneva dal vomitare era il non riuscirci. Sono arrivata a pesare di nuovo 63. Bisogna bere almeno due litri d'acqua, è sufficiente bere caffè e limone, esistono i farmaci emetici ma c'è bisogno della ricetta. Poi ho imparato. E' tutta questione di tecnica, dicevo. E lo era. Non c'è nulla di più semplice di autoindursi il vomito, se sai come fare. C'è voluto tempo per imparare ma la cosa più difficile ora è smettere. La cosa spaventosa è che è stata una scelta cosciente, frutto di una serie innumerevole di tentativi. Penso che non si possa ammalarsi di bulimia senza una buona dose di autolesionismo. E penso che non ci sia nulla di più di autolesionista del provare ad entrare in una malattia con l'assoluta e volontaria determinazione di riuscirci, pur conoscendo i rischi, le controindicazioni e tutto il resto. D'altronde che importa di distruggersi quando la cosa più importante è essere magra? E cosa c'è di più stupido di scrivere tutto ciò pur sapendo di non avere l'assoluta e volontaria determinazione di liberarmene? Ebbene sì, so quanto non sia salutare, so che fa schifo e dovrei smetterla ma ora è come se fosse parte di me. C'è una parte razionale di me che mi fa dire queste cose, che mi fa pensare da domani mangio sano ma poi c'è lei che mi spinge ad aspettare mezzanotte, quando mia madre è a letto per iniziare ad aprire il frigo, gli armadietti, prendere il latte, i biscotti, lo yogurt, i crackers, le patatine, il succo di frutta, i cereali, di nuovo il latte, il gelato, la merendina, il tonno, la philadelphia, il prosciutto, l'insalata russa, il tortino alla crema, i grissini, i ritz, l'altro yogurt, un po' d'acqua, le fette biscottate, un pezzetto di pane, la pasta avanzata e ancora acqua, con la terribilmente lucida consapevolezza di dover ingurgitare cose il più possibile liquide perchè altrimenti non riuscirò a liberarmene dopo, in bagno, chinata sul water, con la paura di fare rumore, di essere scoperta, con la paura che la donna che dorme nell'altra stanza sospetti qualcosa. Ed è sempre lei che, dopo aver bevuto un latte macchiato e mangiato un muffin in un bar con le mie amiche, mi fa andare nel bagno a vomitare quello schifo. Non è quanto hai mangiato, è come lo hai fatto. E' l'aver sentito il controllo scivolarti via dalle dita negandoti la possibilità di riuscire a fermarti, obbligandoti a grattare via anche le briciole, che ti fa capire di aver sbagliato, che ti costringe a doverti svuotare. E che importa se dopo hai la mano sporca di roba viscida e puzzolente? Che importa se hai gli occhi rossi ed il naso gocciolante? Che importa se hai la testa pesante e la gola dolorante? Che importa?? In fondo se non l'avessi fatto poi saresti ingrassata, saresti diventata una botte, tutti i sacrifici, i digiuni, le rinunce sarebbero finite nel cesso, molto meglio che ci sia finito quello che avevi mangiato.. E sì, alla fin fine è una buona convivenza, basta aspettare gli orari giusti e potrai mangiare quello che vuoi e anche quello che non vuoi senza la paura di ingrassare. Potrai svuotare in una sera una dispensa per poi riempirne la tazza, quella tazza che sta solo aspettando che tu finisca e la guardi in faccia, occhi negli occhi. Ma non pensarci ora, pensaci dopo, quando avrai ingoiato l'ultima briciola, quando avrai bevuto l'ultimo sorso, altrimenti rischi di farti troppo schifo per continuare, ti rovinerai il pasto e sentirai il sapore del cibo come se stesse già andando nella direzione opposta. Allora pensi, da domani non mangio, si riparte con l'anoressia, ma poi digiuni ed è ancora peggio. Mi ricordo settimana scorsa, non mangiavo da due giorni e sono dovuta andare a cena da mio fratello. Ho mangiato solo mezzo cetriolo, un pomodoro piccolo e due gamberi, il tutto rigorosamente vomitato nel non familiare bagno di mio fratello. Da quel momento ho iniziato a programmare l'abbuffata, Quando arrivo a casa mangio. Quando poi sono arrivata non avevo la minima voglia di mangiare ma non so, c'era qualcosa che nonostante lo sforzo e la nausea ad ogni boccone mi costringeva ad andare avanti. Mi sono allora accorta di quanto fosse forte, più forte di me. Eppure continuo ad essere convinta che se non volessi potrei tranquillamente fermarmi, svegliarmi domattina e dire No oggi non ho voglia di mangiare solo perchè tanto so che poi potrò infilarmi due dita in gola e rimediare, continuo ad esserne convinta nonostante sia consapevole che in realtà è solo un'impressione: io credo di volere, ma in realtà è lei che vuole, io credo di avere il potere di decidere cosa fare, in realtà è lei che mi dice cosa voler decidere, ma con l'astuta scaltrezza di farmi credere di essere io a volerlo.
E' solo il mio primo post eppure avrò già fatto la figura dell'egocentrica ragazza che si fa passare per bulimica Perchè così sono diversa dalle altre Perchè così ho qualcosa di speciale che mi distingue da loro. Ma alla fine io ho solo deciso di scrivere per isfogar la mente -direbbe Dante. Non è un dialogo, perchè tanto non ritengo di aver nulla d'interessante da dire, non ritengo di essere nulla d'interessante, è solo un monologo, un monologo che prende forma davanti a me mentre pigio i tasti di una tastiera ormai quasi consumata nonostante -a pensarci bene- non sia nemmeno poi così vecchia. Un monologo che, essendo scritto, potrò rileggere per rendermi conto di dove può arrivare la stupidità umana e, in particolare, la mia stupidità.
21:38 Scritto da: ramarroverde33 in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: presentazione, bulimia, vomito, cibo, stupidità, alimentazione | OKNOtizie |
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