18.10.2011
Così non va bene.
"Così non va bene" mi dico, ma poi inizio a mangiare
"Così non va bene", ma poi vado in bagno e mi peso
"Così non va bene!" mi ripeto prima di infilarmi due dita in gola
e nuovamente "Così non va bene." guardando allo specchio la mia faccia distrutta.
Penso di aver raggiunto ad una nuova fase, ora digiuno ed anche quando mangio poco o niente la mia tappa successiva è inevitabilmente il bagno. Mi sembra inaccettabile pesare un chilo in più dopo aver mangiato un'insalata e buttare così all'aria una giornata di aria. Considerando l'aspetto delle abbuffate la situazione è migliorata, non si verificano più con cadenza giornaliera, ma le pratiche liberatorie sono sempre più frequenti, indipendentemente da quanto io mangi. Il fatto positivo è che sto dimagrendo; in una settimana ho perso due chili. In più uno di questi giorni andrò a comprare delle pastiglie per accelerare il metabolismo così da dimagrire più in fretta, so che non fanno bene ma il mio obbiettivo (per ora) è 50 chili e questo significa perderne circa 8.. e questo entro Natale. Quattro chili al mese non mi sembrano eccessivi e sono pronta a tutto per perderli..
Non so se centra realmente o se è solo un caso ma riesco a collegare l'inizio della mia dieta ad un momento ben preciso della mia vita. Un ragazzo. Lui aveva sconvolto l'equilibrio e, in un certo senso, l'apatia che avevo conquistato dopo un periodo per me orribile. Lui mi era piaciuto fin da subito. Ma, italiano residente a Parigi, era dovuto tornare in Francia dopo una settimana. Inizialmente non volevo assolutamente provare qualcosa per lui, non volevo provare nulla per nessuno. Solo dopo la sua partenza ho lentamente compreso e accettato ciò che sentivo. Come conseguenza però, non ho accettato la sua partenza. Sono stata malissimo, mi sentivo depressa e grassa. Pesavo 66 allora.
Nel mio "diario" avevo scritto questo (mi scuso per la stupidità del pensiero):
In questi giorni sto seriamente pensando all’anoressia, ma non come una grave malattia, bensì come alternativa ad una vita segnata da complessi. So già che non diventerò mai anoressica in quanto il cibo è una delle consolazioni più grandi della mia vita, mangio per noia, mangio per piacere e a volte anche per fame. Le uniche volte che non mangio sono quando mi prendo una cotta pazzesca, mi risparmio gli esempi. È davvero una cosa stupida e magari anche irrispettosa verso le persone che soffrono e muoiono per questa malattia, ma preferirei davvero essere anoressica ad essere obesa come sono. Oggi, come al solito, nonostante i buoni propositi, ho mangiato un casino a pranzo, a cena solo un wurstel ma tanto il danno l’ho già fatto. Da domani devo riuscire a smetterla di mangiare, voglio sentire il mio stomaco completamente vuoto, pulito da qualsiasi rimasuglio di cibo unto e disgustoso. Devo dimagrire, ovvio che io non abbia un ragazzo, ho già il mio grasso a farmi compagnia, nessuno si metterebbe tra noi! Che cosa pessima. Spero di riuscirci.
Allora un giorno mi sono detta devo mettermi a dieta, una dieta che funzioni. A pranzo avevo mangiato un'insalata con una scatoletta di mais e a cena solo l'insalata. Da quel giorno non ho voluto più mangiare e più mia madre s'imputava, più io mi opponevo.Ho continuato fino a quando mi sono messa con un ragazzo di cui non m'interessava un gran chè ma grazie al quale m'illudevo di poter dimenticare Lui. Ragazzo -quello con cui stavo- che ho lasciato dopo aver rivisto Lui per la seconda volta, quando -per di più- ho capito di non essere l'unica a provare qualcosa: il sentimento era ricambiato. Ho continuato la mia dieta e, prima dell'estate mi sono messa con un altro ragazzo. Lui era il ragazzo più dolce, premuroso, gentile, ecc.. dell'universo e mi rendo conto che se non sono riuscita ad amare lui non riuscirò ad amare nessuno, almeno finchè Lui -il ragazzo italiano che vive a Parigi che ha sconvolto la mia vita- non uscirà dalla mia mente (e dal mio cuore). E' stato per Lui, la seconda volta che, per Lui, sempre per Lui, ho lasciato il mio ragazzo. Infatti ad Agosto sono andata con una mia amica a Pesaro da lui per due giorni (quando non sono riuscita a ricambiare il suo bacio) e, tornata a casa sconvolta dal rimorso di esserci andata mettendo a rischio la mia relazione ma soprattutto dal rimpianto di non esserci stata, ho maturato l'idea di lasciare il mio tipo. Contemporaneamente è iniziata la mia fase bulimica. Quindi l'inizio e la successiva evoluzione del mio"disturbo alimentare" sono collegate ai distacchi che ho avuto da Lui -il ragazzo che ha reso la mia vita profondamente instabile e del quale, nonostante sia passato quasi un anno, non riesco a fare solo un ricordo, un capitolo chiuso del mio passato; anche perchè forse spero che il capitolo sia ancora aperto...-. Ripeto, non escludo che si tratti di una coincidenza ma sicuramente averlo conosciuto e reincontrato la terza volta sono stati due episodi sconvolgenti per me, per la mia vita e per il mio equilibrio.
Sono ossessionata dal mio peso, dalle calorie, dal cibo almeno quanto sono ossessionata da lui.
22:52 Scritto da: ramarroverde33 in blog life | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: disturbi alimentari, equilibrio, traumi, dca, ed, eating disorders, anoressia, bulimia, peso, dieta, ossessione | OKNOtizie |
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